Le Interviste di Nestoria - Edoardo Marascalchi - OpenStreetMap

Amici Nestoriandesi,

Siamo lieti di presentarvi la serie "Le Interviste di Nestoria". Una volta al mese (giorno piu', giorno meno...) potrete sentire le opinioni di esperti di web, mercato immobiliare, ricerca e quant'altro, su argomenti di interesse generale nel nostro piccolo grande mondo.

Ancora una volta sottolineando il nostro legame con OpenStreetMap, nella prima intervista di quella che speriamo essere una lunga e gradevole serie vi presentiamo Edoardo Marascalchi, mapper che sta curando la mappatura di Milano e progettando quella di Rovigo, a cui vanno i nostri ringraziamenti per la disponibilita'.

Ecco a voi l'intervista, buona lettura!

1. Che cosa ti ha spinto a collaborare al progetto OpenStreetMap? Che aspetto ti interessa di piu' nell'Open Source mapping?

Un paio d'anni fa ho comprato un'antenna gps e dopo poco mi sono reso conto di farne un uso solamente passivo. Mi sono messo a cercare il modo di farne qualcosa di utile. Non ricordo esattamente come, ho scoperto OpenStreetMap e sono rimasto contemporaneamente folgorato dall'idea ed allibito dalla totale assenza di dati per l'Italia. Ho deciso che la cosa avrebbe dovuto cambiare. Ho cominciato a mappare Milano (la città dove lavoro) e Rovigo (la città da dove arrivo) e quando, dopo qualche mese, avevo piena padronanza degli strumenti e dei metodi, ho iniziato a cercare aiuto in varie comunità. La mia storia è fatta di BBS e di Wikipedia, e questo mi porta ad appassionarmi a tutto quello che è conoscenza condivisa ed ovviamente la conoscenza geografica è parte fondamentale della conoscenza. La mancanza di cartografia affidabile per molte parti del mondo, quelle meno sviluppate principalmente, mi è sempre sembrata una sciocchezza. Chi è povero e parte per viaggi della speranza spesso non ha la minima idea di dove stia andando e di cosa si troverà davanti. Le mappe sono uno strumento di democrazia e di sviluppo socio-economico. Non è quindi corretto che siano vincolate al diritto d'autore privando, di fatto, il cittadino della conoscenza del proprio territorio.

2. Come valuti l'evoluzione di OSM in Italia dagli inizi ad oggi? Che potenzialita' ha OSM in Italia secondo te?

Quando sono entrato nel progetto nell'autunno del 2006 la situazione era desolante: gli utenti erano meno di 10 ed i dati pochissimi. Grazie al coinvolgimento dell'associazione GFOSS.it ed al loro supporto oggi OSM in Italia è una realtà di cui si parla e che attira nuovi contributori. Nel nostro paese c'e' un patrimonio di siti culturali e naturalistici come in poche altre parti del mondo. Luoghi che non si conoscono perché solo chi ha la passione per certe cose e si affida a cartografia specifica può individuare. Avere una piantina completa di tutte le informazioni permette anche al visitatore occasionale e non preparato di scoprire splendori misconosciuti. Abbiamo l'opportunità di mappare le nostre montagne e le nostre ricchezze artistiche con un dettaglio ed una completezza che nessuna piantina commerciale potrà mai avere. Sarà possibile usare queste mappe per segnalare criticità sociali sul territorio, per costruire una urbanistica partecipata dove i cittadini possano veramente conoscere e ragionare su quello che accade nelle loro vicinanze. OSM è un progetto eccezionale perché, al di la dell'aspetto puramente cartografico, si trascina dietro una quantità di opportunità che è difficile cogliere completamente. Al di la di questo, la disponibilità di dati cartografici permette incroci con le realtà che si occupano del sociale sul territorio permettendo analisi socio-territoriali ad oggi impensabili.

3. Vedi possibile un futuro utilizzo di OSM da parte di servizi commerciali, come ad esempio strumenti diricerca immobiliare?

Questa è una delle potenzialità di OpenStreetMap che non sempre sono evidenti. La possibilità per un esercizio commerciale di avere una cartografia liberamente utilizzabile li libera dal reato forzato che oggi si trovano a compiere quando vogliono realizzare del materiale promozionale. Il fatto poi di avere il database a disposizione apre una serie di prospettive di utilizzo commerciale che sono imprevedibili. Il settore della ricerca immobilare è uno di quelli che più facilmente possono avere interesse ad utilizzare questo archivio. Un immobile acquista valore non solo per la zona della città in cui si trova, ma anche per la prossimità di servizi commerciali fondamentali come farmacie, medici di base, supermercati etc etc. In OSM queste informazioni ci sono e permettono a chi esegue la ricerca di rendersi conto in maniera più precisa di come si colloca nel contesto urbano l'immobile che sta cercando.

4. Quali pensi possano essere le sfide per un motore di ricerca verticale come Nestoria al lancio in Italia?

Sicuramente entrare in un mercato che in italia è estremamente concorrenziale non sarà facile e non sarà facile neanche guadagnarsi la fiducia degli utenti. Quello che più spesso infastidisce è avere la sensazione che gli annunci pubblicati siano "specchietti per le allodole". Raramente le agenzia indicano in maniera precisa l'indirizzo degli immobili proposti e questo non permette al cliente di avere un'idea chiara. Mi auguro che Nestoria riesca a rompere questo circolo vizioso spingendo le agenzie ad una maggiore trasparenze e guadagnandone credibilità ed autorevolezza.

Posted by Nestoria Italia 

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